

Non si possiede ciò che non si comprende. (Wolfgang Goethe)
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No, perché producono energia elettrica sotto forma di corrente continua, che per sua natura non provoca radiazioni elettromagnetiche.
I costruttori dei pannelli fotovoltaici garantiscono in forma scritta una perdita massima di resa del 20% entro i primi 25 anni di funzionamento. Esistono evidenze di pannelli fabbricati più di trent'anni fa ancora perfettamente funzionanti. L'unico componente significativo dell'impianto che possiede una vita a termine è l'inverter, di cui si stima una sostituzione ogni otto/dieci anni. Il costo dell'inverter incide per circa il 10% del valore complessivo dell'impianto.
Assolutamente si. Siccome i pannelli vengono collegati in serie, anche un solo pannello parzialmente ombreggiato crea una strozzatura nel flusso di corrente della serie, penalizzando in certi casi tutta la produzione dell'impianto.
I pannelli fotovoltaici tradizionali, realizzati con celle in silicio mono e policristallino, sono realizzati per buona parte con materiali riciclabili, come vetro e alluminio; le celle poi possono essere ricondizionate e pronte per essere nuovamente in grado di produrre energia elettrica. Recentemente si è costituito un consorzio, chiamato "PV-CYCLE", nel quale i produttori di moduli che vi aderiscono si impegnano a recuperare e riciclare i rifiuti di pannelli fotovoltaici giunti al termine del loro ciclo di vita.
Se intesa nel senso stretto del termine la risposta è no. Nell'impianto non esistono parti meccaniche in movimento soggette ad usura, perché la conversione dell'energia avviene con un processo tecnologico di tipo "statico". L'unico componente che per sua natura possiede una vita a termine è l'inverter, di cui bisogna prevedere la sostituzione ogni otto/dieci anni..
Se per manutenzione invece si intende la pulizia del campo fotovoltaico, allora le cose cambiano. Sarebbe opportuno pulire i pannelli almeno una/due volte l'anno, per rimuovere lo strato di sporco che si aggrappa al vetro nonostante l'azione delle piogge; è chiaro che se il campo fotovoltaico è facilmente accessibile, mantenerlo costantemente pulito aiuta a migliorarne la produzione energetica.
Gli incentivi del conto energia vengono pagati su tutta l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico. Durante le operazioni di messa in esercizio dell'impianto da parte dei tecnici Enel, infatti, viene montato un nuovo contatore (in aggiunta a quello esistente del fabbricato) appena dopo l'inverter, che serve proprio a contabilizzare l'energia appena prodotta, prima che essa fluisca in rete.
Sono sostanzialmente tre:
1.Gli incentivi del conto Energia: vengono pagati su tutta l'energia prodotta dall'impianto per vent'anni, sulla base di una griglia tariffaria che dipende dalla taglia dell'impianto e dalle sue caratteristiche architettoniche;
2.Il risparmio sulla bolletta generato dal auto-consumo immediato di una parte dell'energia prodotta dai pannelli; per utenze private, le nostre stime evidenziano una quota compresa tra il 25% e il 40% della produzione annuale complessiva.
3.Il rimborso a tariffe di mercato dell'energia immessa in rete perché non auto-consumata immediatamente.
I punti 1 e 3 si traducono in bonifici diretti sul conto corrente del titolare dell'impianto (con modalità operative e tempi diversi), mentre il punto 2 si concretizza in un immediato risparmio in bolletta.
Si. Ormai quasi tutti gli istituti di credito hanno sviluppato prodotti finanziari "ad hoc" per il fotovoltaico.
Certamente; una parte di quest'energia serve a sostenere i carichi elettrici attivi nel momento della produzione, e quella eventualmente in eccesso viene immessa in rete.
In genere si. Si tratta di vetro temperato ad alta resistenza, che sopporta senza grossi problemi le normali grandinate. Eventi atmosferici eccezionali potrebbero tuttavia danneggiare irreparabilmente i pannelli, per cui si consiglia sempre l'adozione di un'assicurazione a copertura del danno.
Si, un leggero ronzio tipico della maggior parte delle apparecchiature elettriche. Gli inverter a ventilazione forzata hanno anche un ventilatore che interviene per dissipare più rapidamente il calore accumulato durante il funzionamento.
Funzionano anche in condizioni di luce diffusa, quando il sole è assente o quando è molto debole. Naturalmente la quantità di energia elettrica prodotta sarà proporzionalmente inferiore.
Sì perché la perdita di producibilità di un impianto in queste condizioni è pari a circa il 15%. Con gli incentivi attuali, questo significa spostare in avanti di un anno appena il punto di pareggio dell'investimento. Potendo scegliere, però, sarebbe meglio posizionare i pannelli ad est, perché ricevono la maggiore quantità di radiazione diretta durante le ore del mattino quando la temperatura dell'aria è più fresca.
L'efficienza di un pannello fotovoltaico esprime il rapporto tra la potenza nominale e la superficie attiva necessaria per ottenerla. Semplificando è un dato che ci permette di calcolare di quanta superficie abbiamo bisogno per realizzare il nostro impianto: pannelli a bassa efficienza (tipicamente in silicio amorfo) hanno bisogno di quasi il doppio di superficie rispetto a quelli cristallini tradizionali, mentre pannelli ad alta efficienza ne richiedono il 30% in meno. Alla fine però, a parità di potenza installata, la quantità di energia raccolta non varia in maniera sostanziale.
In parte è vero, nel senso che le celle in silicio policristallino si comportano un po' meglio in condizioni di luce diffusa. Tuttavia misure sperimentali hanno dimostrato che la differenza è comunque minima, ed ha senso considerarla solo in funzione dell'esposizione: pannelli esposti a sud e inclinati in modo ottimale, oppure montati su strutture ad inseguimento, sono più efficaci se hanno celle in silicio monocristallino. Viceversa, con esposizioni sfavorevoli, risultano più efficaci i pannelli in silicio policristallino o ancora meglio in silicio amorfo / film sottile.
Se si aderisce al meccanismo dello scambio sul posto, non si può parlare di vendita nel senso stretto del termine ma solo di rimborso, fino a quanto effettivamente speso per l'acquisto dell'energia. In genere comunque la vendita vera e propria è riservata solo ai soggetti giuridici, cioè alle aziende.
Mediante bonifico bancario direttamente sul conto corrente del cliente, per i soggetti privati ogni due mesi dalla stipula della convenzione, ma solo se sono stati accumulati pagamenti per almeno 250 euro. Questa scelta penalizza maggiormente i piccoli impianti, perché potrebbe capitare soprattutto nel periodo invernale, che la produzione di energia non generi un controvalore pari a quella soglia, determinando così uno slittamento dei pagamenti.
Assolutamente no. La temperatura media di funzionamento dell'acqua di riscaldamento per questa tipologia di impianti è quasi sempre superiore a quella ottenibile dal sole in condizioni normali durante il periodo invernale. Questo tipo di impianti solari si sposa con buoni risultati solo in presenza di pannelli radianti a parete, soffitto o pavimento, in virtù della loro temperatura media di funzionamento decisamente più bassa.
Il problema della Legionella si incontra in presenza di accumuli e serbatoi di acqua sanitaria, particolarmente grandi e con poca circolazione di acqua. In genere nei piccoli impianti solari residenziali ad uso esclusivamente sanitario, i bollitori sono relativamente piccoli, ma soprattutto l'acqua viene consumata abbastanza rapidamente. In ogni caso praticamente tutti i bollitori sono dotati di resistenza elettrica supplementare e di una centralina che può essere programmata per eseguire veri e propri cicli "anti-legionella", provvedendo a riscaldare l'acqua oltre la soglia di sopravvivenza del batterio.
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Siamo specializzati nel settore del risparmio energetico e nella installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili: pannelli solari fotovoltaici, pannelli solari termici, caldaie a biomasse ecc. La sfida che ci attende nei prossimi anni è quella di aumentare l'efficienza energetica di edifici e sistemi in maniera naturale grazie all'utilizzo di fonti di energia rinnovabile (fonti rinnovabili e /o alternative) in modo da salvaguardare l'ambiente, il clima e la natura. L'utilizzo di energia pulita migliora la nostra vita e salvaguarda l'ambiente in cui viviamo: per noi è fondamentale fornire un servizio che crei valore all'ambiente e che si trasformi inizialmente in una grande opportunità di risparmio e nel tempo in un vero e proprio investimento.